FICARRA UN PALCOSCENICO DI...ARTE, NATURA E ANTICHI SAPORI

 

Ficarra è un piccolo comune dell’entroterra messinese, posto sui monti  Nebrodi a due passi dal mare.  Situato su tre colli, è un palcoscenico di arte, storia, tradizioni, cultura e natura. Terra dei Lancia e luogo del Gattopardo, si snoda tra vicoli, antichi palazzi nobiliari, umili case e secolari piante di ulivo.

Le origini del paese si perdono nel tempo, nelle località di “Pallisa” e “Strummo”. Notizie certe risalgono al 1082,  ad un diploma del Conte Ruggero Normanno. Il nome potrebbe derivare dall’etimo arabo El Fakhar (la gloriosa).

Ficarra, oggi, dà la possibilità al visitatore di poter ammirare:

RUDERI DEL CONVENTO DEI FRATI MINORI OSSERVANTI (XV sec.) detto anche Convento dei “Cento Archi”. Importante centro culturale, custodiva la 2° biblioteca di Sicilia, dopo Palermo.Oggi auditorium a cielo aperto e Museo dell’Arenaria.

IL SANTUARIO DI MARIA SS. ANNUNZIATA dalla splendida facciata settecentesca, in pietra arenaria, riccamente scolpita da maestri scalpellini ficarresi. All’interno numerose le opere custodite quali:  un POLITTICO della scuola di Antonello da Messina, una statua lignea, quattrocentesca, del PADRE ETERNO, un prezioso CROCIFISSO ligneo del ‘400, un organo a canne del ‘700 e le statue marmoree dell’ANNUNZIATA , della MADONNA DELLA NEVE e dell’IMMACOLATA pregevoli opere del Gagini.

LA CHIESA DELLE BENEDETTINE (XV sec.), detta anche della BADIA, anticamente faceva parte di un complesso architettonico monastico successivamente demolito. Conserva al suo interno la statua marmorea della MADONNA DELLE GRAZIE,  le statue in cartapesta di SAN BASILIO e SAN BENEDETTO e il monumento sepolcrale della Baronessa di Martini (XVI sec.).