L'Olivicoltura locale

 

L'olivicoltura ficarrese occupa una superficie di circa 716 ettari (38,71%), 1870 ettari è l’estensione dell’intera superficie comunale. Ricade nella cosiddetta olivicoltura delle aree marginali, per gli aspetti produttivi e soprattutto per l’elevata pendenza dei terreni, che è stata corretta nei secoli da caratteristici ciglioni in terra e da terrazzamenti in pietra arenaria. Per tale motivo il loro mantenimento gioca un ruolo importante nella tutela del paesaggio rurale e nella difesa del territorio dal dissesto idrogeologico.

Occupa la bassa, la media e anche l'alta collina, sui versanti più acclivi e soleggiati, che guardano prevalentemente verso Ovest e Sud. La ritroviamo nelle numerose contrade quali, la popolosa Matini, Crocevia, Sauro, Indali, Serro, Natoli e Rinella.

Particolare interesse naturalistico rivestono, nel centro urbano e nel versante Ovest sotto il crinale dell’abitato, diversi nuclei di piante di olivi plurisecolari e monumentali,per i quali è in programma un loro censimento, datate certamente oltre 700 anni. In virtù di questo patrimonio nel 2007 è stato inaugurato l’itinerario urbano Storico-Naturalistico degli Ulivi Monumentali“Sulle tracce dei Gattopardi”. Un secondo itinerario, extra-urbano, è stato istituito nel giugno 2014, l’itinerario Storico-Naturalistico degli Ulivi monumentali “Sulle tracce del Gattopardo”, considerato il profondo legame storico-letterario esistente tra il borgo e il famoso romanzo “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Con gli itinerari“Urbano e Extra-urbano” si da vita a quell’intreccio particolare che lega la storia dell’antico borgo al paesaggio olivicolo, attraverso le memorie del passato, con i suoi personaggi, le profonde radici che uniscono i ficarresi al loro territorio.

L’interesse ruota intorno ai secolari alberi di ulivo, straordinari monumenti della natura e testimonianze vive del passato, che si ergono maestosi lungo i suggestivi percorsi eco-turistici, che portano il nome di Personaggi Storici (Lucio Piccolo, Tomasi di Lampedusa, Agata Giovanna, Casimiro Piccolo, Barone Francesco Malvica, Don Ciccio Tumeo, Don Onofrio Rotolo e l'albero-sodato). Questi itinerari puntano a promuovere l’antica tradizione olearia locale intrecciandola con il recupero della memoria in chiave di riscoperta, tutela e valorizzazione del territorio, delle tradizioni, delle risorse ambientali secondo un modello di sviluppo sociale ed economico compatibile.

Molto apprezzato per le peculiari caratteristiche organolettiche è l'olio che si ottiene dalla Cultivar tipica “Minuta”, presidio Slow Food. Con l'istituzione da parte della Comunità Europea dei marchi di tutela per la caratterizzazione delle aree olivicole di qualità, il territorio ficarrese ricade nell'area a denominazione di origine protetta “Dop Valdemone “.

 

A tavola con l’olio di oliva della Cultivar tipica “Minuta”

 

La Cultivar (Varietà) “Minuta” è presente soprattutto negli oliveti collinari prospicienti la fascia costiera messinese, in particolare lungo i versanti che circondano la "Fiumara di Naso", soprattutto nei territori dei comuni di Ficarra – Città dell’Olio e sede del coordinamento siciliano dell’Ass. Nazionale Città dell’Olio-, Sinagra, Naso, Sant’Angelo di Brolo, Città dell’Olio e Piraino. E’ una Cultivar rustica, particolarmente resistente all'aridità, con frutti medio-piccoli a maturazione precoce, dalla resa bassa (10-14 %), in grado di fornire un olio dal fruttato leggero, delicatissimo, con un giusto equilibrio tra l'amaro e il piccante, ricco di lievi sentori fruttati, con note floreali, caratteristiche inconsuete tra gli oli siciliani che si distinguono per le caratteristiche note più intense e piccanti. È quindi particolarmente indicato per i condimenti a crudo con piatti poco strutturati e poveri della cucina siciliana, in particolare nelle pietanze a base di pesce, di verdure cotte e anche nei dolci, in sostituzione del burro. L’olio di “Minuta”, monocultivar (olio ottenuto soltanto da una varietà), recentemente è stato riconosciuto come presidio Sloow Food. Con l'istituzione da parte della Comunità Europea dei marchi di tutela per la caratterizzazione delle aree olivicole di qualità,  questi territori ricadono nell'area a denominazione di origine protetta “Dop Valdemone”, dove la “Minuta” è una delle tre Cultivar principali della Dop, assieme alla “Santagatese” e alla “Ogliarola messinese”. I frutti sono anche ottimi per la preparazione delle olive da tavola. La tradizione locale le propone conservate in vari modi: al “tinello”, cioè in salamoia, con aggiunta di essenze aromatiche della flora spontanea dei Nebrodi (finocchietto selvatico, aglio, alloro e rosmarino), oppure a “suppresso”, cioè pressate a strati, in contenitori di legno, con l’aggiunta di sale e di erbe aromatiche.

 

 

l'Associazione

Associazione Sulle Tracce del Gattopardo

Via Scesa Spirito Santo, n° 5 - Ficarra (Me)

C.F. 94016270830